Il Museo diffuso: dipinti dalla Pinacoteca di Brera in deposito nelle chiese della Brianza
II puntata
Da Brera a Cornate d’ Adda: La Visitazione di Camillo Procaccini
ALESSANDRA DI GENNARO
Una bella tela fa capolino nel presbiterio della parrocchiale di San Giorgio a Cornate e da subito si svela ,
nonostante la luce ormai tenue di un pomeriggio invernale , opera di un pittore di grande fama : Camillo
Procaccini. Nativo di Parma e trasferitosi in Milano dal 1587, Camillo fu l ’ interprete più appassionato del
particolare clima artistico che andava delineandosi nella capitale del Ducato , tra la fine del Cinquecento e il
principio del Seicento, tra commissioni sacre e profane.
In verità la presenza dell ’ opera in chiesa non è cosa nuova : essa fu concessa in deposito d alla Pinacoteca di
Brera , ove giunse nel 1811 , per essere poi traslata nella parrocchiale di Cornate sette anni dopo (1818) .
Negli Inventari braidensi la tela è registrata come opera di Camillo Procaccini tuttavia, gli stessi documenti
tacciono circa la sua provenienza che possiamo solo ipotizzare in base ad una lettura incrociata delle fonti . Di
opere ritraenti la Visitazione Camillo ne aveva certamente dipinte molte, di queste due si trovavano a Milano :
una nella chiesa di Santa Maria della Nunziata e l ’ altra in Santa Maria Segreta, entrambe soppresse
rispettivamente nel 1799 e nel 1 810. Difficile però stabilire se il nostro dipinto, in origine di forma ottagonale,
sia pervenuto da queste fondazioni milanesi o dalla chiesa della Madonna delle Grazie in Monza , soppressa nel
1810, ove è registrata un ’ opera dello stesso soggetto trasferita , dopo la soppressione, nella Cappella del Civico
Ospedale.
L ’ opera, restaurata da Claudio Fociani nel 1987, ritrae la visit a di Maria alla cugina Elisabetta, entrambe in dolce
attesa, descritta nel Vangelo di Luca (1,35 – 36). Elegante e sinuoso l ’ abbraccio delle due donne è vegliato dai due
mariti, attenti custodi del lieto incontro : sulla sinistra il canuto Zaccaria , che si protende oltre la soglia di casa , e
a destra Giuseppe, colto in atto di togliersi il copricapo, ancora impegnato a regger le briglie della cavalca tura.
E ’ forse l ’ amore per la simmetria a donare alla composizione una certa rigidità , rotta dal bel movimento delle
vesti mirabilmente ombreggiate , ragion per cui si è ipotizzata una datazione piuttosto avanzata per il dipinto che
si ritiene eseguito entro il primo decennio del Seicento. Resta una preziosa testimonianza della maniera matura
del pittore emiliano , reso celebre per aver dipinto le ante d ’ organo del Duomo di Milano.
Alessandra Di Gennaro

Dati tecnici:
Autore: Camillo Procacci ni ( Parma , 1561 – Milano, 1629 )
Titolo: Visitazione di Maria a Elisabetta
Data: Primo decennio del sec. XVII ca.
Materia e tecnica: olio su tela, cm 278 x 193
Iscrizioni: nessuna
Provenienza: Milano, Pinacoteca di Brera
Bibliografia essenziale: ( Pinacoteca di Brera. Scuole lombarda ligure e piemontese , 19 89, n ° cat. 2 46 , pp. 2 45 –
247, autore scheda: N. W. Neilson )
Foto: Alessandra Di Gennaro
PROFILO AUTORE:
Alessandra Di Gennaro
Si laurea nel 2003 presso l’Università Statale di Milano con una tesi in storia dell’art e, pubblicata nel 2006. Nel
2008 consegue il diploma della Scuola di Specializzazione in storia dell’arte presso il medesimo Ateneo. Nel
corso degli anni ha maturato collaborazioni con enti pubblici e privati per la valorizzazione del patrimonio
artistico. La sua esperienza spazia dalla catalogazione di beni culturali all’attività di studio, attribuzione e
valutazione di opere d’arte svolta per collezionisti privati, diocesi, enti pubblici e istituzioni museali. Da
segnalare il suo impegno per la valorizzaz ione delle emergenze artistiche e architettoniche presenti in territorio
brianteo che ebbe inizio con l’iniziativa “Ville Aperte”, per cui è stata responsabile scientifica.